Un sano rapporto di coppia si mantiene nel tempo quando, oltre a una forte componente di attaccamento affettivo, esiste per entrambi i membri della coppia il desiderio di crescere insieme e, più generalmente, quando essi sono impegnati a sognare e a tentare di realizzare un progetto condiviso.
La dimensione di coppia quindi, quale che sia il suo progetto, diventa uno spazio che genera in prevalenza benessere.
Certo, un rapporto di coppia che possa autenticamente dirsi vitale, evolve anche passando attraverso sia a conflitti che a momenti di bassa tensione affettiva.
Vivere la conflittualità non fa piacere a nessuno, però, a volte, è indispensabile passarci attraverso, anche per accedere ad un livello di rapporto qualitativamente più maturo, così come non si può pensare di poter vivere una relazione sempre al massimo, in quanto ogni individuo, soprattutto nell’epoca attuale, ha richieste massiccie dall’ambiente esterno che possono richiedere l’investimento di tanta energia.
All’interno di questo quadro generale, può capitare che, magari in maniera inaspettata, questo delicato equilibrio si rompa (per una causa nota oppure che si fa fatica a riconoscere) e che la coppia possa entrare in una fase di crisi che apparentemente non pare risolvibile.
E’ questo uno dei momenti in cui, spesso, viene richiesta una consulenza di coppia.
Di seguito alcuni dei problemi di coppia di cui mi sono occupato:

crisi di progettualità, per cui accade che per un motivo chiaro o anche non meglio precisato la tensione di coppia pare scemare e si possono sperimentare disaffezione, litigiosità diffusa, tradimenti, confusione, comportamenti ambigui;
coppie separate con figli, per cui, esaurita la storia della coppia, i genitori decidono di tornare a vivere la propria vita autonomamente, illudendosi così di autonomizzarsi totalmente. La presenza dei figli e la responsabilità del ruolo di genitore impone diversamente di apprendere una nuova modalità di relazionarsi all’altro genitore. Quando questo passaggio non avviene in maniera equilibrata, può emergere una conflittualità ricattatoria e (psicologicamente) violenta, nella quale i figli giocano una parte;
problemi sessuali, per cui esistono difficoltà nel vivere con soddisfazione e libertà la sessualità e ciò incide fortemente sulla qualità della vita di coppia;
affrontare problemi di fertilità, in Italia pare che una coppia su cinque abbia difficoltà ad avere figli: ciò a causa di infertilità accertata di uno od entrambi i membri della coppia o anche in mancanza di una causa accertata. Accedere ai percorsi di PMA (procreazione medicalmente assistita) è frequentemente un’esperienza frustrante e invasiva che procura un livello di sofferenza elevato, con ricadute depressive, conflittualità e perdita del desiderio sessuale;
la gestione dei figli adolescenti. L'avvento dell’età adolescenziale dei figli è una fase cruciale, che richiede ai genitori stessi uno sforzo di adattamento e rimodulazione dei rapporti che, a volte, si rivela difficile da compiere;
Difficoltà ad affrontare i passaggi evolutivi del rapporto di coppia: dall’innamoramento all’amore, vivere assieme o vivere separati, sposarsi o convivere, separarsi, affrontare l’emancipazione dei figli verso l’autonomia, la malattia di un congiunto, i rapporti con le famiglie di origine, diventare genitori.

La consulenza di coppia ha come primo obiettivo quello di creare uno spazio di pensiero in cui, attraverso la messa in scena delle modalità comunicative tipiche della coppia, dichiarare e depositare i contenuti della crisi.
Successivamente, grazie alla presenza dello specialista, si prova ad accedere ad un punto di osservazione “terzo”, dal quale i membri della coppia possono essere in grado di valutare possibili strategie alternative alle solite.
La consulenza di coppia può quindi già dare dei risultati in pochi incontri, sbloccando una situazione statica, oppure anche generare il bisogno di un lavoro più approfondito, che può essere sia di coppia che individuale.